venerdì, 16 novembre 2007

COOL-TURA!

Saranno state le dieci quando ieri uscii di casa per recarmi con la Collega al cinema; l'intento era di assistere all'ennesimo colpo inferto dal cinema italiano a se stesso, per comprendere il male che affligge la società italiana, soprattutto tra i più giovani; l'occasione fu offerta dall'iniziativa di Warner Village per cui ottenemmo gratis i biglietti per il film.
Dopo la sequenza di pubblicità fuori fuoco e di trailer dei nuovi film di Neri Parenti, Vanzinas e Pieraccioni, che mi illuminarono sulla totale assenza di attori nei film natalizi (e non) del nostro paese, "Come tu mi vuoi" ebbe inizio.

Il film si apre con un'esibizione di gambe tette culi (da qui l'espressione cool-tura, comparsa su un cartellone pubblicitario raffigurante due chiappe sode) che finirà solo al minuto 107; la protagonista è una classica "sfigata cinematografica": occhiali spessi, capelli raccolti e unti, brufoli sparsi, vestita come la nonna, con una smorfia ridicola stampata in volto.
Il male che fa questo film non dipende dalla mancanza di una trama, ma dal ritratto che fa del "mondo giovanile" e dell'Università in Italia. Per gli autori, infatti, i giovani sono quelli dei Parioli a Roma, che vivono all'insegna di un indeterminato divertimento, posto da qualche parte fra discoteca, scopate occasionali, chirurgia plastica e cocaina; l'Università è invece stata trasformata in un'eterna ripetizione della scuola superiore, dove anche i cazzoni ricconi passano gli esami con 18 senza avere mai studiato, e dove i docenti non fanno altro che sbavare sulle aspiranti assistenti seminude.
I dialoghi sono terrificanti: passano dall'irritante all'offensivo all'incredibilmente vuoto senza soluzione di continuità, le trucide battute fanno spesso ridere i presenti in sala, che ovviamente vorrebbero vivere in quel  fantastico mondo di macchinone e paghette da mille euro sganciate dal padre.

Insomma, la cultura è da sfigati, infatti la cultura non si può ballare in discoteca; le cose importanti sono lo shopping e le visite dall'estetista.
L'aspetto agghiacciante è che il messaggio del film è "Tutti quelli che studiano o si interessano alla cultura (intesa come conoscenza), cioè gli sfigati, se solo avessero l'opportunità di entrare nelle grazie dei più fighi rinnegherebbero e cancellerebbero subito la loro identità e il loro intero sistema di valori, per darsi alle vere gioie della vita".
Spero che la mia sorella sedicenne non vedrà questo film.

Sarebbe inutile parlare della colonna sonora -banale al punto giusto- ma non si può ignorare, in quanto sputa sopra a gruppi a me cari come Blonde Redhead e Marlene Kuntz.

Inquietante il myspace del film.
postato da ultran0ia alle ore 12:09 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: cinema, ggiovani, come tu mi vuoi, cinema italiano per dementi, cool-tura, sfigati e fighetti



Commenti
#1   16 Novembre 2007 - 12:06
 
ah ah ah! come sei colto baldra!
utente anonimo

#2   17 Novembre 2007 - 20:06
 
ho 14 anni e questi film mi fanno SCHIFO!
spero che quando andrò all'università le cose cambino un po'... Comunque tu e la Collega siete grandi, continuate così, ok?
utente anonimo

#3   17 Novembre 2007 - 22:33
 
sabato sera, e molti conoscenti boicottano qualsiasi altra attività per recarsi al cinema,soffocarsi di pop corn prendendo visione del suddetto film. Non mi stupirò domani nel sentire commenti entusiasti..
utente anonimo

#4   18 Novembre 2007 - 15:20
 
grazie! finché saremo confinati in questa città avremo sempre da ridire su qualcosa...
la cosa migliore, quando si va all'università, sarebbe trasferirsi altrove.
il myspace del film è il miglior esempio della coltre di nebbia che avvolge molte giovani menti.
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#5   18 Novembre 2007 - 18:34
 
Sai che conosco un sacco di gente che questo film lo è andato a vedere per una specie di analisi sociologica come quella fatta da te? Che i risultati al botteghino siano dati da tutte queste persone? Mmmm...temo di no...
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#6   18 Novembre 2007 - 19:10
 
purtroppo penso anch'io di no. comunque, se non avessi avuto il biglietto gratis, non sarei andato a vederlo...
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#7   23 Novembre 2007 - 14:20
 
Tanti auguri a lei!
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#8   23 Novembre 2007 - 14:26
 
grazie :)
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#9   23 Novembre 2007 - 18:08
 
Tanti auguri Baldra! (altrimenti riconoscibile come Paperino - Margherita ha dimenticato di citare la somiglianza!) (sorrisone)
-rachele-
utente anonimo

#10   24 Novembre 2007 - 02:47
 
eh eh è vero... grazie mille!
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#11   24 Novembre 2007 - 16:40
 
io neanche con un biglietto gratis avrei mai visto un film del genere,a meno che in allegato al biglietto non ci fosse una qualche droga illegale.
personalmente non amo niente del cinema italiano di oggi(e non mi vengano a dire:ma c'è muccino!!!sì ecco,ficcateli lì quei punti esclamativi)forse garrone,ma ragazzi,se devo passarmi una serata serena non lo guardo mica.per quanto riguarda il cinema mi considero una vecchia carampana,ben rifugiata nel passato,e non ne parlo mai con nessuno perchè considero che mi verrebbe solo mal di gola.trovo rivoltante,inconcepibile,non-credibile l'importanza che viene data a prodotti culturali(quindi non solo il cinema)così brutti,o,se va bene,mediocri,nel qual caso si grida al "miracolo" e alla "rinascita".che paura che mi fa l'ignoranza..
violet_mood
utente anonimo

#12   26 Novembre 2007 - 20:59
 
Buon compleanno e complimenti per la recensione di "Come tu mi vuoi", "film" (se così possiamo chiamarlo) che anch'io ho avuto il (dis)piacere di vedere.
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#13   26 Novembre 2007 - 21:36
 
grazie, anima musicale!
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Commenti

BALDRA

Luca Baldinazzo, personaggio di dubbia levatura cultural-morale, ex-studente di ingegneria che, dopo la fusione di gran parte della materia cerebrale, è ora iscritto alla facoltà di scienze politiche; dedito ad ogni forma di precarietà lavorativa.

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