sabato, 28 luglio 2007

Yes! I'd like to be a long way home

27/07/07

Oggi non è un gran giorno per il mio (già anemico) orgoglio di vicentino.
Questa mattina, dopo una dormita di 4 ore, mi sono avviato verso l'ospedale per una radiografia. Ho piacevolmente scoperto che sono comparse delle casse automatiche con cui una scimmia ben addestrata saprebbe perfettamente destreggiarsi; tuttavia nessuno è solito farne uso, preferendo attendere code chilometriche e lasciando libertà d'azione al mio corpo semidormiente.
Trattandosi di gente di tutte le età, ho pensato che questa avversione all'automazione ed alla tecnologia evidentemente sia connaturata all'origine contadina della mia zona e non ho potuto fare a meno di collegarla agli avvenimenti di ieri sera, quando la mia consorte ed io ci recammo tra i colli berici per ascoltare le deliziose melodie della band ravennate dei Comaneci, presso lo Spazio Libero allestito per il "festival" PeraRock
(non mi dilungherò con impressioni sul concerto in sè, che potete riscontrare senza considerevoli differenze su Vitaminic).

Apro una parentesi: qualche giorno fa ci recammo a Bologna per una festa i cui presenti erano, oltre al trio di musicisti, svariati blogger; in tale occasione ricevemmo l'opinione del noto inkiostro sul motivo della stasi intellettuale in Veneto. Secondo lui è la mancanza d'iniziativa il nostro male perciò, con un minimo di buona volontà, basterebbe organizzare un evento e la gente vi affluirebbe numerosa.

Dopo aver conosciuto da vicino la realtà emiliana, avevamo deciso di avvertire dell'evento (gratuito) tutti i nostri conoscenti e i loro congiunti, cosicché la voce giungesse al maggior numero di persone possibile; risultato: solo cinque nobili anime ci accompagnarono all'evento, tra i quali nessuno dei miei amici più prossimi. Una dimostrazione di quanto la buona volontà a Vicenza non porti a dei risultati concreti.

La performance dei tre ravennati fu meravigliosa, mi saturò di gioia e mi trasmise un innaturale senso di beatitudine, nonostante sia stata continuamente disturbata da schiamazzi di bambini con dei genitori decerebrati e da disinteressati che presenziavano al solo scopo di ubriacarsi o impressionare le loro donne con osceni balletti improvvisati e denigratori. L'assoluta mancanza d'interesse verso ogni genere di attività culturale che denota tutti i veneti si è manifestata una volta per tutte, l'esperimento è concluso e abbiamo dimostrato come sia impossibile suscitare la curiosità nei nostri conterranei. Ringrazio i miei amici che si sono recati al bar Sartea per consumare la loro birra e tutti coloro hanno preferito il famoso intrattenitore “Ciccio Corona” (o chi per lui) ad una band degna di riconoscimenti.

Mai come ora provai il feroce desiderio di trovarmi altrove, lontano da questo luogo, che inesorabilmente mi vedo costretto a rinominare Casa.

Guarda il video del concerto dei Comaneci (sotto)

Leggi i post di Margherita e Marta sul concerto

Scarica: Mogwai "I Am a Long Way Home"

postato da ultran0ia alle ore 17:32 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: musica, vicenza



Commenti
#1   31 Luglio 2007 - 22:40
 
io commento baldra! baldra dice delle sconcezze!
ti eri illuso, eh?
utente anonimo

#2   31 Luglio 2007 - 23:25
 
Grazie per il link. Ricambio subito.
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#3   02 Agosto 2007 - 19:09
 
ciao caro.
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#4   04 Agosto 2007 - 12:10
 
Non è che poi la relatà emiliana sia tutta stà gran pacchia. Poi credo che non sia solamente una questione di buona volontà. Quando davanti si hanno persone disinteressate a qualsiasi cosa esca dal loro clichè abitudinario c'è ben poco da fare. La mia ridente cittadina, che fino ad alcuni anni fa (da quel che narrano) era polo culturale di gran rilievo, ora sta crepando per asfisia uccisa dal qualunquismo e dall'autoreferenzilità. Credo sia un male comune a molte città .L'unica cosa è cercare di conservare tenacemente la propria "cultura" e allargare quanto più possibile questa sorta di circoli virtuosi. Se no...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Minerva84

#5   09 Agosto 2007 - 19:29
 
Quello che dici tu dei vicentini lo penso da anni. Ora poi mi fa veramente incazzare il qualunquismo e l'indifferenza verso la questione Dal Molin; la gente non va ai concerti, pensa ai cortei!
Ad esempio a te e la tua consorte non vi ho mai visti ad un'iniziativa. Ma come non ho visto molta altra gente a cui ho mandato milioni di messaggi e che so che sono contro la base.
Quindi questo significa spesso che mentre i miei coetanei vicentini vanno ai concerti io sto a farmi le notti in presidio, anche da sola. Vedi sera dei Comaneci
Che palle.
Per cui ho una proposta: razionalizziamo i tempi, così ci saranno più concerti e più dissenso per tutti.
Tekla
utente anonimo

#6   11 Agosto 2007 - 18:37
 
Cara Tekla, mi dispiace che tu non abbia lasciato alcuna referenza. Mi sarebbe gradito sapere chi sei, dato che punti con tanto ardore il dito verso Margherita e me. Innanzitutto, ci terrei a specificare che la questione Dal Molin e quella della totale mancanza di stimoli culturali a Vicenza non sono collegate. E' da ben prima dell'esplosione del caso dell'aeroporto che la nostra città ristagna in uno stato di vegetazione intellettuale, purtroppo è una peculiarità della nostra comunità cittadina (e provinciale). Tu affermi di non aver mai visto me o Margherita alle manifestazioni, tuttavia ti sbagli. Si da il caso che noi due studiamo e lavoriamo, perciò non sempre ne abbiamo il tempo, comunque eravamo presenti alle principali manifestazioni, come quella di portata nazionale ripresa dalle telecamere di Sky; infatti in quell'occasione ricevemmo la conferma che ai vicentini non interessa affatto se la base americana verrà raddoppiata o meno, dato che era evidente la schiacciante minoranza di concittadini al corteo quel giorno, soprattutto di giovani. Noi (in particolare Margherita nel suo blog – il mio non era ancora stato concepito) ci interessammo parecchio alla faccenda, tuttavia ora è quanto mai evidente che i governi si sono accordati, le decisioni sono prese, molti progetti sono già stati avviati e l'opinione dei cittadini come te e me, che hanno a cuore le sorti di Vicenza, non conta nulla. Quindi, a questo punto, la vita continua, ho una passione per la musica che mi porta ad andare a molti concerti, molti altri interessi, e non sarà un'ormai inutile lotta contro l'onnipotente governo americano a farmi smettere di fare ciò che mi piace. Capisco la tua posizione, sono felice che anche tu sia dalla parte dei “savii”, tuttavia mi sono rassegnato ad attendere l'inaugurazione della “Ederle 2” e di tutte le opere ad essa collegate.
Grazie del commento.
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#7   19 Agosto 2007 - 20:28
 
La questione Dal Molin sta scatenando un vespaio intorno a Vicenza, ma alla fine forse non è segnale di nulla rigiuardo ai giovani di vicenza nello specifico. Credo che in molte altre città i ragazzi se ne freghino delle basi americane, come credo d'altra parte che manifestae la propria contrarietà sia giusto, ma in questo caso corrisponda ad una lotta donchisciottiana. Giovani vicentini vs Usa? Poco fantasioso il risultato. Il realismo di ultran0ia e di Margherita mi pare già ammantato di più nobile idealismo. Essere realisti riguardo alla questione culturale giovanile oggi sarebbe proporre a tutti la lettura integrale di pinocchio. Almeno da farsi una base. Essere idealisti vuol dire sperare di diffondere un minimo di cultura...con un concerto ad esempio. Io mi occupo di politica e so di essere una mosca bianca per la mia età. Lo faccio da anni, stimo moltissimo chi si è battuto contro l'ampiamento della base a vicenza, ma quando la battaglia è fatta è fatta. Proporre poi ai giovani disinteressati la politica è un suicidio. Te lo dico io che sono otto anni che lo faccio. L'unica è stimolarli a pensare con film, musica e teatro, poi se mai viene la politica. Ma quando anche film, musica e teatro non ce la fanno a risvegliare le persone allora davvero è dura. Credo che quello che Ultran0ia e Margherita hanno cercato di fare col concerto dei comaneci sia stato quasi eroico.Smuovere una montagna è difficile, smuovere il nulla quasi impossibile. Per certi versi hanno più chanche quelli che lottano contro le basi miltitari: hanno qualcosa con cui confrontarsi. L'indifferenza invece annulla qualsiasi nobile tentativo. C'est tout.
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Commenti

BALDRA

Luca Baldinazzo, personaggio di dubbia levatura cultural-morale, ex-studente di ingegneria che, dopo la fusione di gran parte della materia cerebrale, è ora iscritto alla facoltà di scienze politiche; dedito ad ogni forma di precarietà lavorativa.

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