27/07/07
Oggi non è un gran giorno per il mio (già anemico) orgoglio di vicentino.
Questa mattina, dopo una dormita di 4 ore, mi sono avviato verso l'ospedale per una radiografia. Ho piacevolmente scoperto che sono comparse delle casse automatiche con cui una scimmia ben addestrata saprebbe perfettamente destreggiarsi; tuttavia nessuno è solito farne uso, preferendo attendere code chilometriche e lasciando libertà d'azione al mio corpo semidormiente.
Trattandosi di gente di tutte le età, ho pensato che questa avversione all'automazione ed alla tecnologia evidentemente sia connaturata all'origine contadina della mia zona e non ho potuto fare a meno di collegarla agli avvenimenti di ieri sera, quando la mia consorte ed io ci recammo tra i colli berici per ascoltare le deliziose melodie della band ravennate dei Comaneci, presso lo Spazio Libero allestito per il "festival" PeraRock (non mi dilungherò con impressioni sul concerto in sè, che potete riscontrare senza considerevoli differenze su Vitaminic).
Apro una parentesi: qualche giorno fa ci recammo a Bologna per una festa i cui presenti erano, oltre al trio di musicisti, svariati blogger; in tale occasione ricevemmo l'opinione del noto inkiostro sul motivo della stasi intellettuale in Veneto. Secondo lui è la mancanza d'iniziativa il nostro male perciò, con un minimo di buona volontà, basterebbe organizzare un evento e la gente vi affluirebbe numerosa.
Dopo aver conosciuto da vicino la realtà emiliana, avevamo deciso di avvertire dell'evento (gratuito) tutti i nostri conoscenti e i loro congiunti, cosicché la voce giungesse al maggior numero di persone possibile; risultato: solo cinque nobili anime ci accompagnarono all'evento, tra i quali nessuno dei miei amici più prossimi. Una dimostrazione di quanto la buona volontà a Vicenza non porti a dei risultati concreti.
La performance dei tre ravennati fu meravigliosa, mi saturò di gioia e mi trasmise un innaturale senso di beatitudine, nonostante sia stata continuamente disturbata da schiamazzi di bambini con dei genitori decerebrati e da disinteressati che presenziavano al solo scopo di ubriacarsi o impressionare le loro donne con osceni balletti improvvisati e denigratori. L'assoluta mancanza d'interesse verso ogni genere di attività culturale che denota tutti i veneti si è manifestata una volta per tutte, l'esperimento è concluso e abbiamo dimostrato come sia impossibile suscitare la curiosità nei nostri conterranei. Ringrazio i miei amici che si sono recati al bar Sartea per consumare la loro birra e tutti coloro hanno preferito il famoso intrattenitore “Ciccio Corona” (o chi per lui) ad una band degna di riconoscimenti.
Mai come ora provai il feroce desiderio di trovarmi altrove, lontano da questo luogo, che inesorabilmente mi vedo costretto a rinominare Casa.
Guarda il video del concerto dei Comaneci (sotto)
Leggi i post di Margherita e Marta sul concerto
Scarica: Mogwai "I Am a Long Way Home"
